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Come Chiara ha trovato la sua prima casa nel cuore di Firenze e se n’è innamorata al primo sguardo
Alcune decisioni richiedono tempo, analisi, razionalità. Altre sono immediate, quasi inevitabili.
Per Chiara, avvocato fiorentina di 34 anni, questa casa è stata entrambe le cose.
Iniziamo da te: chi sei, Chiara?
Sono un’avvocatessa, lavoro a Firenze e vivo qui da sempre. Dopo anni in affitto, sentivo il bisogno di fare un passo avanti: volevo stabilità, un posto che fosse davvero mio. La mia prima casa.
Se potessi avere un superpotere?
La capacità di vedere subito le conseguenze giuste delle scelte importanti. Nel mio lavoro è fondamentale. In questo caso, ha aiutato anche nella vita.

Quando hai capito che questa casa era quella giusta?
Quando sono uscita sul terrazzo.
Razionalmente stavo valutando metratura, posizione, stato dell’immobile. Poi ho alzato lo sguardo e ho visto Palazzo Vecchio. Lì ho capito che non era solo un acquisto corretto. Era una scelta giusta.
Com’è l’appartamento?
55 mq in un palazzo storico, terzo piano senza ascensore, ristrutturato nel 2020. Spazi ben distribuiti: ingresso, cucina, camera matrimoniale, bagno finestrato e un soggiorno flessibile, che può diventare una seconda camera. Poi la terrazza abitabile di circa 10 mq… un vero privilegio in centro a Firenze.
Essendo la tua prima casa, avevi delle paure?
Sì. Anche se sono abituata a gestire contratti e procedure, quando si tratta della propria vita il peso è diverso. Avevo bisogno di chiarezza e sopratutto tempi certi.

Che ruolo hanno avuto Casavo?
Determinante. Casavo, ha gestito l’operazione in modo estremamente lineare. Comunicazione chiara, documentazione in ordine, nessuna improvvisazione.Da avvocato, posso dirlo senza problemi: ho apprezzato il metodo.
Cosa ti ha fatto sentire davvero tranquilla durante il processo?
Sapere sempre dove mi trovavo nel percorso. Nessuna zona grigia, ogni passaggio era ben spiegato. È così che dovrebbe funzionare sempre.
Oggi cosa rappresenta questa casa per te?
È il mio spazio. Un inizio.Un luogo che rispecchia chi sono e il momento della mia vita in cui mi trovo. Il terrazzo è diventato il mio punto di decompressione dopo giornate intense. Firenze davanti, silenzio intorno.
Che consiglio daresti a chi sta comprando la prima casa?
Affidarsi a professionisti seri e ascoltare il proprio istinto, quando i numeri tornano.La prima casa non è solo un investimento: è una decisione che incide sul quotidiano. Va trattata con rispetto.
